venerdì 19 luglio 2013

Ridere per sempre

Tra un digiuno e un'astinenza (ieri sera è partita pure la Zorza, allegria), la vita scorre. Qui, in questo ridotto sassoso, sabbioso e desertico "dove la gente si spazza i piedi colle mani" (babbo di Abdi cit, personalmente non ancora verificata) ho conosciuto qualche altro esemplare dello zoo che compone l'umanità. Il mio superiore in grado è un ingegnere che ad ogni passo rilascia freddure che non fanno ridere. Ve ne elenco qualcuna perché è giusto che anche voi proviate la piacevole sensazione di appartenere alla stessa specie.
Ore 21.30, tutto gira come un orologio, mezzora alla fine del turno, si chiacchiera, buttando di tanto in tanto un'occhiata ai parametri.
"Nel tempo libero mi diletto a poetare"
"Bene"
"Ogni tanto vinco anche qualche concorso di poesia"
"Beh, allora è famoso"
Il battutista mediocre lo si distingue dal fenomeno proprio in queste cose. Il primo ha un copione, il secondo sa improvvisare. L'ingegnere appartiene a questa seconda categoria.
"In generale, dici?"
(pensiero: "Ma che minchia di domanda è?") "Sì"
"Lo sono soprattutto in questo momento?"
"Famoso?"
"Sì, nel senso che sono le 21.30 e ho fame"
Pensate che sia finita? 
"Ho provato anche a farmele musicare, ma non trovo nessuno di mio gradimento"
"Beh, ma canzone e poesia si assomigliano ma non sono proprio la stessa cosa"
"Secondo me potrebbero funzionare anche come canzoni"
"Ah, ok"
"E sapere che io suonavo al Conservatorio"
"Complimenti!"
"Ma non mi aprivano mai"
Questi sono i momenti in cui mi scopro fan di Massimo Ranieri e per la precisione "e avere voglia di morire, lasciami gridare, rinnegare il cielo, prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo, li farò cadere ad uno ad uno"

Quando poi gli ho detto da dove vengo (e mentre scrivo da dove vengo mi stupisco che non mi abbia ancora fatto la gag "dal cottolengo") e cioè "ah, sì conosco: vicino ad Erba" è stata la mia fine. Ora, tutte le battute su Erba erano già vecchie il giorno prima che l'uomo inventò la ruota e io abito a 10 km da Erba. Vuoi che non le abbia già sentite tutte, comprese quelle sui vicini di Erba?
"Sai dove sta Erba? - "In provincia di Como" - "No, nel prato". Le matte, mattissime risate proprio.
La prima volta che l'ho sentita il Muro di Berlino stava ancora bello gagliardo.

"In stazione - "Signora, questo treno va ad Erba?" - "No, è elettrico".

Me ne fotto di WWF, Greenpeace e compagnia io tifo guasto, fuoriuscita di gas, catastrofe ecologica per non dover sentire queste perle. Alle quali ogni tanto non riesco manco a fare la risata di circostanza e per cui lui mi chiede sconsolato "Questa non faceva ridere, vero?". Non l'ho ancora ammazzato solo perché come suoneria del cellulare ha "London Calling".

Con la Vale dopo due scazzi belli pesi (uno per motivi di lavoro, l'altro perché ascoltavo le cuffiette ad un volume troppo alto, vabbé) siamo ritornati in grande sintonia. Ora, io non è che sia un grande imitatore di personaggi famosi. Mi vengono bene Celentano (che, vabbé, viene bene a chiunque), Scalfaro (son sempre quelle due o tre frasette) ma Malgioglio lo faccio veramente bene. E a lei fa impazzire. E' chiaro che il grande CriCri rende al meglio quando puoi fare delle avances ad un altro uomo. In amministrazione ce n'è uno che sembra uscito da un'azienda che produce nerd, ma di quelli belli convinti, tipo Silvano di Camera Café. Ormai quando ci vede insieme cambia strada. "Giao, sono Grishdiano. Gabrielo, che bel pieto, che bella shcarpa, ti fa proprio la gamba shlanciada".

Giovedì scorso Ella mi chiama al lavoro: "C'è lì la Vale?" - "Yesss" - "Passamela" - "La Giorgia...uhm...ti vuole" - "Ciao Vale, Fily mi parla sempre di te..." - "...anche a me di te" - "Sìsì" - con l'indifferenza della donna che non deve chiedere mai - "so che sei sola qui e in 'sto periodo manco si può uscire. Vuoi venire a casa nostra a mangiare domani sera?" - così, senza avermi detto una sega, tanto per far vedere chi comanda. C'era il piccolo particolare che io al venerdì ho lo skypata coi miei, che mi parlano separatamente, perché altrimenti al secondo 7 è già guerra aperta (tra loro). Prima parla mio babbo, così gliel'ho fatto conoscere "Ma chi è, la nuova morosa, ma sei scemo?" - "No, una collega" - "Uhm, ma la Giorgia dov'è?" - "Paolo so' qua, che te credevi, che me tradiva?".
Finisce e arriva mia mamma. La Vale viene fatta sparire dallo schermo onde evitare milioni di parole di spiegazione. La vedo che ride (mammà). Sento un trambusto incredibile, antine che si aprono, carrelli che scorrono, stoviglie che sbatacchiano. E lei ride. Mia mamma che ride è un avvenimento tipo...ma no, neanche la cometa di Halley...ecco sì, la nascita della Terra. E continua a ridere.

Ad un certo punto un urlo squarcia il cielo: "Elena, dove cazzo è la MIA tavoletta di cioccolato?" - "E che ne so io?". Mio babbo, che ormai è più vicino ai 60 che ai 50 ma rimane sempre una cartola da paura, si sta preparando alla consueta settimana di rafting in Val di Sole e quindi è in dieta. Però al venerdì sera, cascasse il mondo, azzanna mezza tavoletta di cioccolato al latte.
"Elena, te lo ripeto ancora una volta: dove cazzo è la MIA tavoletta di cioccolato?"
"Che ne so io?"
"Certo, !"$%/%$£&/(%$|"!"£$%&/())=?^?=)(%£", ne mangio mezza tavoletta a settimana, siamo in casa in due, se non l'ho mangiata io, chi deve averla mangiata? Stocazzo?"
"Non io"
"L'avra mangiata stocazzo" - frase ripetuta all'incirca 777 volte a 777 decibel, con la Vale che da dietro lo schermo mi diceva: "Vorrei che questo momento non finisse mai".

La serata si conclude con Ella che le dice: "Sa fare bene anche l'arrotino"  e il qui presente costretto per ore a ripetere: "Donne, donne, è arrivato l'arrotino..." e tutto l'annuncio pubblicitario. Quando ormai avevo un edema alle corde vocali, la accompagnamo alla porta, la Zorza la chiude, mi guarda e mi dice: "Che figa, adesso capisco perché me ne parlavi così"

16 commenti:

  1. Io dico solo che:
    a quell'ingegnere lì - ma a tutti gli ingegneri in generale - andrebbe VIETATO di avere a che fare con London Calling! So di essere estremista ma mi importa una sega. No. Devono avere zero motivi per sopravvivere.

    E la tu donna è grandiosissima!

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    1. Hai ragione, alle volte mi sento troppo magnanimo. Gli ingegneri devono morire tutti. Salviamo qualche ingegnerA (tipo la Vale).

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  2. dai, sul "da dove vieni" avrebbe potuto fare ben altre scabrosissime battute

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    1. Eh sì, mancavano giusto (gl)i (originalissimi) doppi sensi a sfondo sessuale e poi avevamo chiuso il cerchio.

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  3. foto o non ci crediamo

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    1. Le masse se ne faranno una ragione, ma foto...di cosa?

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  4. Ma non è che Sua Maestà voleva controllare il "nemico" prima di partire e lasciarti da solo? (Scherzo!!!)

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  5. Sua Maestà è l'essere vivente meno geloso e possessivo che esista su questa Terra, anche perché altrimenti non saremmo mai riusciti a stare insieme per più di sei secondi. Poi la Vale, anche se non me l'ha (ancora?) detto, mi sa che ha altri gusti (pazza!!!).

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  6. gioca nell'altro campionato (cit.)

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  7. scrivo (cit.) alla fine di ogni frase fatta che non mi ricordo se ho inventato io/qualcuno che conosco/qualcuno di famoso. Così tanto per non sbagliare.
    questa è una metafora che si adatta benissimo al tema, ci sono quelli in comproprietà, quelli in prestito, quelli che giocano in entrambi i campionati, la primavera, la partita del cuore, l'under 21, ecc. ecc.
    scusa se non mi sono presentato, sono arrivato qui dal blog dell'orologiaio e commento ogni cambio di papa, quindi non mi firmo mai.

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    1. Benvenuto allora, però devo decidere se scusarti o meno. :P

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  8. E comunque:
    http://www.youtube.com/watch?v=vWzyoqWTPR0

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  9. Ahahahah, grazie steal, non ci avevo pensato. Prima, e probabilmente unica, risata di una giornata che si annuncia tipo...un panino di merda.

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  10. mancava giusto "meglio l'erba dei vicini che i vicini di erba". E se l'avesse fatta, l'Oman proclamava la data della sua morte come festa Nazionale.

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  11. Vero, non mi ha risparmiato gagghissime anche sui due balenghi, aggiungendo pure "Se i vicini fan schiamazzi chiama Olindo e Rosa Bazzi".

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